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L’Associazione Studenti Napoletani Contro la Camorra nasce come movimento spontaneo a Napoli nei primi mesi del 1985. Nei suoi primi anni di vita l’associazione funge da catalizzatore degli entusiasmi e delle idee di tanti giovani di Napoli e della provincia che vogliono lottare contro i fenomeni e le logiche camorristiche. Si organizza la marcia silenziosa ad Ottaviano a cui partecipano migliaia di studenti provenienti da ogni parte del territorio campano.
Nel 1991 viene organizzato un grande concerto in Piazza del Gesù a cui partecipano gli Stadio che si esibiscono di fronte ad un pubblico di tanti giovani accomunato dalla voglia di rilanciare il proprio territorio e di dire a gran voce NO alla camorra. Marce per la legalità vengono organizzate per le strade di Napoli e di molti dei comuni della provincia.
Sul finire degli anni ‘90 l’associazione lancia la sua prima campagna contro il racket. L’iniziativa riscuote molto successo, soprattutto tra le fila dei commercianti più esposti al fenomeno. Dopo la morte di Maurizio Estate, vittima innocente della mano omicida della camorra, l’Associazione Studenti Napoletani contro la camorra organizza un nuovo grande concerto che riscuote un successo superiore a qualsiasi aspettativa. Nasce il questionario AntiCamorra e anche nelle zone meno attive della provincia sorgono i primi Nuclei Studenteschi AntiCamorra.
Nel 2000 una ventata di novità investe l’associazione. Il gruppo si arricchisce e si rinnova cominciando a collaborare in modo sempre più stretto, ma non per questo meno critico, con le Istituzioni. La distribuzione del nuovo questionario sulla criminalità è un successo; finalmente i Nuclei Studenteschi AntiCamorra costituitisi nelle singole scuole coinvolte dalle iniziative dell’associazione si riuniscono in coordinamenti. Si formano i Nuclei Territoriali dell’associazione anticamorra che agiscono su base locale proponendo iniziate volte ad una radicale e profonda sensibilizzazione sui temi della legalità, della giustizia e della lotta alla criminalità. Accanto alle Istituzioni locali l’associazione scopre nella Commissione Parlamentare Antimafia presieduta dall’On. Centaro un valido alleato. Si organizzano manifestazioni nei quartieri più a rischio della città e della provincia portando nelle scuole i massimi rappresentanti delle istituzioni.
Verso la fine del 2003 l’associazione lancia la nuova campagna ”Io resto a Napoli” come risposta a quanti, fuori e dentro le Istituzioni, riproponevano il “Fujtevenne” di eduardiana memoria. Lo slogan della campagna viene stampato su migliaia di adesivi che diventano simbolo dell’impegno dell’associazione contro la fuga “dei cervelli napoletani” in generale e delle forze impegnate in prima linea contro la camorra in particolare.
L’anno 2005 rappresenta per l’associazione un importante momento di crescita e diffusione, con un marcato radicamento a livello locale e una discreta diffusione a livello nazionale. Numerose ed importanti sono state le campagne e le iniziative promosse ed organizzate, anche in collaborazione con le istituzioni locali. Viene lanciata la campagna di sensibilizzazione contro l’omertà “Nun fa ‘o struzz” e l’associazione comincia a muoversi su scala nazionale, attraverso il lavoro in rete con altre associazioni per la legalità di tutta l’Italia ed il blog dedicato.
Nel 2006 l’associazione, in risposta ad una lunga serie di delitti di camorra che hanno visto coinvolte tante vittime innocenti, lancia la una nuova campagna rivolta alla cittadinanza tutta dal titolo “Diamoci da fare”. Durante la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Napoli, una delegazione dell’associazione gli consegna l’adesivo simbolo della nuova campagna e raccoglie l’invito del Presidente a non mollare ed andare avanti sulla strada della lotta alla camorra. Parte così un ciclo di conferenze, dibattiti e tavole rotonde che supera i confini regionali per approdare anche nei luoghi simbolo della lotta alle mafie. In una sala gremita da più di mille studenti veneti, nel teatro di Bassano del Grappa (VI), sullo stesso palco che aveva visto Borsellino parlare nella sua ultima lezione di legalità prima dell’attentato, parte la costituzione di un movimento giovanile nazionale che lavori sui temi della cittadinanza, della partecipazione e della lotta alle illegalità.
Gli studenti veneti vengono inoltre coinvolti nell’ormai storica iniziativa dell’associazione la somministrazione del questionario anticamorra. Il questionario giunto orami alla settima edizione, nasceva dall’esigenza di raccogliere informazioni per arrivare a conoscere l’opinione che i giovani hanno su fenomeni quali la camorra, la criminalità, la violenza. L’analisi dei dati censiti è stata ogni anno la base dalla quale si è partiti per programmare e strutturare i diversi incontri organizzati nelle scuole medie superiori del territorio campano. Grazie all’analisi dei dati emersi dalle indagini promosse negli anni, sono infatti stati portati avanti diversi progetti di sensibilizzazione sui temi della cultura della legalità, della lotta alla criminalità, della diffusione della cultura della cittadinanza attiva quali “Quartieri in cantiere, laboratorio di idee per la mia città”, “Una rete di legalità” e “Studenti per la legalità”.
L’associazione si è fatta portavoce delle istanze raccolta durante i workshop e i progetti con i ragazzi in sede istituzionale, partecipando ad importanti manifestazioni tra cui gli Stati Generali Antimafia, programmi televisivi di approfondimento come Anno Zero e Primo Piano. L’ VIII edizione del Questionario anticamorra segna, poi, una tappa importante della storia dell’Associazione tanto che i dati ottenuti vengono presentati al Presidente del Consiglio nel 2008.
Più di recente Studenti Napoletani Contro la Camorra si è resa organizzatrice di un “brindisi” presso la Questura di Napoli col fine di ringraziare le forze dell’ordine per la speranza che hanno ridato alla città in seguito all’arresto del latitante camorrista Antonio Iovine. L’Associazione si è inoltre resa partner dell’appello “Non siete soli”: invito ai cittadini di San Giorgio a Cremano di abbattere il muro dell’omertà sull’omicidio di Vincenzo Liguori.
Nel luglio 2011 Studenti Napoletani contro la camorra è intervenuta all’interno del dibattito “A scuola di legalità” tenutosi in occasione del Campo Cyrano.
L’alta qualità delle iniziative promosse dall’associazione è attestata, oltre che da una sempre maggiore partecipazione dei giovani e della cittadinanza tutta, anche dall’inserimento di alcune di esse nel novero delle buone prassi redatte e diffuse da istituzioni locali e nazionali. |